Se proprio non avete di meglio da fare, e volete davvero portare all’esasperazione questo prodotto a dir poco ridicolo, nonchè esaltare all’ennesima potenza le mie personalissime manie di grandezza, qui sotto c’è un modulo da compilare per candidare il sottoscritto come… bo.. che ne so, fate voi.. forse miglior blog andato a puttane? Si, ci starebbe alla grande. Quello che è certo che nel campo Miglior Podcast – Miglior Trasmissione Radio dovete inserire l’url di Radiopodcast non tanto perchè io ci tenga particolarmente a vincere, ma perchè voglio essere il primo utente del web a strappare un premio già consegnato e premiato dalla stessa persona: lo trovo ridocolo. Qui in basso il form da compilare per la votazione. Ricordate che è necessario esprimere almeno otto preferenze per convalidare il voto. Comunque andrà, vedrò di farci un giro, ma avete idea di quanto materiale per Ego possa girare in quella situazione?
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare
già, la primavera tardi ad arrivare…
quanto
quanto ancora dobbiamo aspettare
forse
forse qualcosa la possiamo cambiare
forse
No, non voglio menarvela adesso con un post in cui vi scrivo e pavoneggio i miei lavori, quanto son bravo qui, la bella voce e tutto il resto, ma se passate di qua probabilmente qualcosa vi interessa delle mie ca**** o perlomeno vi interessa sapere perchè il video di Ego 3 ritarda così tanto. Bene, se avete voglia di ascoltare la voce del sottoscritto sappiate che sono in ballo con questo strepitoso progetto che l’amico Matteo ha lanciato da poco. Mi son fatto trascinare come al solito, entusiasmare a dir poco, tanto che ci metto la voce, e quando capiterà, il mio faccione. Se avete voglia, passate a dare un occhio e se possibile un orecchio, e se ci vi piace fate un giro anche qui.
Se invece avete voglia di cavolate estreme fate un giro su Radiopodcast, il mio piccolo progettino che continuerà a vivere a singhiozzo.
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
Sinceramente: questa storia che si debba essere necessariamente felici il giorno del proprio compleanno non mi va molto a genio. Non ho mai sopportato le “feste comandate”, quelle situazioni in cui si deve sprizzar gioia da tutti i pori per via della ricorrenza. Le emozioni sono qualcosa di piu’ complesso, di piu delicato, per un patetico introspettivo come il sottoscritto, è il quotidiano a racchiudere la felicità. Ok la smetto, post troppo intimo. Auguri a tutti i nati del 26 agosto di qualunque anno, galassia o epoca.
Perchè? Perchè puntualmente intorno al 15 di agosto sento la necessità di aria fresca, felpa per uscir di casa, foglie secche, venticello. Malinconia d’ottobre. Forse perchè in quel periodo non si è trascinati dalle vacanze forzate, forse perchè non sono mai stato (fortunatamente?) un frustrato da ufficio e per me tutto l’anno è vacanza. Forse perchè ho scelto di seguire le mie passioni e forse perchè, fondamentalmente, in autunno se non hai tanta gente intorno è normale, insomma, non devi trovarti qualcosa da fare.
Gli episodi di Ego ci sono, state tranquilli. Alcuni di voi mi hanno scritto via mail. Vi rispondo qui. E’ un periodo di cool-down questo, quello in cui “ci si deve ricaricare” e di conseguenza, tutto il girato arriverà, a bocconcini, a settembre o giù di li. Vi lascio per ora con questi versi, ovviamente non sono i miei, ma mi ci ritrovo parecchio in questi giorni feroci. E pensare che ci sono nato ad agosto:
« Non cantare più!
Voglio il silenzio
per dormire
qualsiasi ricordo
della voce udita,
incompresa,
che fu perduta
perché l’ho udita…
All’improvviso, pauso in ciò che penso
Scrivere è necessario. Vivere non è necessario
Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d’essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo. »
Fernando Pessoa
Stay tuned, magari qualcosa verrà fuori prima di fine mese.
Yo